Il coraggio della verità contro
la contabilità dell'orrore

Il Mediterraneo è un cimitero.
Non si tratta di una metafora letteraria, né dell'ennesimo slogan politico, ma della realtà fisica, documentata e ineludibile con cui l'Europa convive ogni giorno.
Dal 1991 a oggi, oltre cinquantamila persone hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere il nostro continente, e più di trentacinquemila sono i morti e i dispersi registrati dal 2014, tra cui almeno quattromila bambini.
Questa tragica contabilità dell'orrore rappresenta tuttavia solo la superficie di un silenzio ancora più profondo, popolato da barche fantasma e naufragi senza testimoni.
Di fronte a un'Italia e a un'Europa paralizzate — divise tra la retorica urlata dell'invasione usata come capitale elettorale e il silenzio tattico di chi teme di perdere consenso — Rete Lampedusa nasce esattamente
per rompere questa inerzia e dare voce a chi esige verità e pragmatismo.

CHi siamo

Rete Lampedusa non costituisce l'ennesima sigla associativa isolata, né si identifica con una forza partitica. Il movimento si configura legalmente come un'associazione nazionale apartitica fondata sul coordinamento e sulla cooperazione dal basso. La nostra natura giuridica è quella di una rete di reti, nata per unire l'associazionismo di base, il volontariato, il mondo accademico e i professionisti della comunicazione sotto un'unica egida operativa.

Pietro Bartolo

Garante e Presidente di Rete Lampedusa